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Baluardo San Salvatore

Il baluardo Il Salvatore sorge nella zona est delle mura fra il baluardo San Pietro e porta Elisa, ha forma quasi perfettamente simmetrica e lati stondati. Dalla sua sommità si può osservare la zona est della città con il complesso di San Francesco e i tetti di Villa Guinigi, mentre sul lato esterno è rivolto verso lo Stadio di Lucca. I parapetti di terra, sensibilmente più alti rispetto al normale, conferiscono allo spazio superiore una aspetto particolare, raccolto e verde con il prato in leggera salita verso i margini esterni.

Il baluardo è perfettamente conservato con la sua casermetta, i camminamenti, le sortite sugli spalti e le quattro piazze d’armi su due livelli di cui le inferiori sono accessibili tramite due gallerie ai fianchi della rampa di accesso. Le piazze d’armi inferiori sono particolarmente imponenti per la struttura a volte che le ospita, la settentrionale è aperta al pubblico perché utilizzata come collegamento pedonale fra via dei Bacchettoni e lo la zona dello Stadio. L’altra sortita a sud è attualmente chiusa.

La casermetta – completamente restaurata e recuperata negli ambienti inferiori grazie a un intervento della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca – è adibita a spogliatoio e centro di accoglienza attrezzato per quanti utilizzano le mura come palestra all’aria aperta. Questo baluardo è infatti legato alla storia sportiva di Lucca perché sugli spalti sottostanti, lungo il lato meridionale, nel XVIII secolo era stato costruito dalla Società Ginnastica lucchese un campo per il gioco del pallone di cui si vede ancora oggi il cancello di accesso.

Il baluardo il Salvatore è stato edificato fra 1590 e 1592 su progetto di Ginese Bresciani. In quegli anni si decise di intervenire sul lato orientale della città ancora difeso dalla vecchia cortina trecentesca in mattoni con torrette rettangolari, che era già stata rinforzata con un terrapieno e con la costruzione del torrione Il Bastardo. Il tracciato delle mura trecentesche era molto irregolare e difficilmente integrabile con le nuove opere, così fu progettato e realizzato un nuovo baluardo in posizione più avanzata e una cortina di collegamento al baluardo La Libertà.

Sul prato degli spalti sotto l’orecchione sud si trova il monumento a don Aldo Mei (1912-1944) sacerdote, parroco di Fiano (Camaiore). Arrestato dalle SS tedesche con l’accusa di aver dato rifugio a un ebreo, fu condannato alla fucilazione. In questo punto, la sera del 4 agosto 1944, fu costretto a scavarsi la fossa e alle ore 22 fu crivellato dai colpi del plotone di esecuzione. Nel 1977 il Presidente della Repubblica Italiana gli ha concesso la medaglia d’argento al valor militare alla memoria.

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