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serre

La serra più antica è destinata alla collezione delle succulente ed è divisa in due locali adiacenti: uno dedicato alle specie del continente americano, l’altro a quelle del continente africano. La separazione geografica vuole evidenziare il fenomeno della convergenza evolutiva, secondo il quale specie vegetali diverse, ma che vivono in ambienti simili (desertici, aridi e caldi) hanno sviluppato analoghi adattamenti. Così tra le africane dominano le imponenti euforbie (Euphorbia candelabrum, E. tirucalli, E. pseudocactus, ecc.) e le aloe (Aloe arborescens, A. vera, A. ferox ecc.) Tra le americane, accanto a numerose le cactacee con specie di Cereus, Echinocactus, Cactus, Mamillaria, Ferocactus si contano diverse specie di agave e affini. Gli edifici moderni ospitano numerose tropicali, di cui gran parte è coltivata in vaso e in estate traslocata all’aperto: felci corna d’alce (Platycerium sp.pl.), papiri (Cyperus sp.pl.), diverse specie di Ficus (F. sycomorus. F. religiosa, F. benghalensis, ecc.), orchidee epifite, piante da frutto come il banano (Musa x paradisiaca), la carambola (Avverhoa carambola), le papaye (Carica papaya, C. quercifolia), il mango (Mangifera indica), la cherimolia (Annona cherimola). Negli ultimi anni, grazie alla donazione di un privato, l’orto si è arricchito anche con una collezione di frangipani (Plumeria sp.pl.) che conta specie e varietà coltivate di sorprendente bellezza.

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