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camelie e rododendri

A confine con le mura urbane, intorno al 1980 è stata creata la collezione delle Ericaceae e delle Theaceae, con particolare attenzione alle camelie (Camellia sp.pl.) e ai rododendri (Rhododendron sp.pl.), perché tradizionalmente coltivati come ornamento nei parchi e giardini delle ville patrizie lucchesi. Accanto a antiche cultivar ornamentali di Camellia japonica, iscritte ai repertori delle varietà a rischio d’estinzione in Toscana, sono presenti: la camelia del tè (Camellia sinensis), C. fraterna, C. tsaii, C. granthamiana, C. fluviatilis. I rododendri contano cultivar e specie, in gran parte riferibili ai sub generi Hymenathes (es. R. ponticum, R. yakushimanum, R. auriculatum), Penthatera che riunisce gran parte delle azalee decidue (es. R. calendulaceum, R. luteum, R. viscosum) e Rhodedendron (es. R. racemosum, R. scabrifolium, R. micranthum). Nelle serre è custodito il raro Rhododendron lochiae, una specie epifita d’origine australiana.

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